La Parola del Parroco
Home > La Parola del Parroco > La Parola del Parroco del 07 Aprile 2014
07 Aprile 2014
Domenica di Lazzaro. È la domenica della vita ritrovata, segno e anticipo della risurrezione finale che ci introdurrà nella vita che non ha fine.
Se ci pensiamo bene, però, la nostra vita è chiamata continuamente a rinnovarsi, a vivere cioè l'esperienza pasquale della morte e risurrezione.
Ogni giorno è chiamata a morire per ritrovarsi sempre nuova; ogni giorno vive l'esperienza della rigenerazione.
La dinamica del sonno e del risveglio propone una sorta di morte e di risurrezione quotidiana; ogni giorno che nasce è un appello ad essere nuovi, a ricominciare la nostra cura con nuovo slancio e con nuova energia.
L'esperienza della divisione e della riconciliazione, dei legami perduti e ritrovati attraverso il perdono, è una esperienza pasquale, che rinnova la vita.
L'esperienza del donare non il superfluo, ma qualcosa che veramente ci costa, per poi ritrovarci più ricchi in umanità, ci fa comprendere il senso del morire a noi stessi come condizione per portare frutti di vita nuova.
Per noi cristiani, poi, la partecipazione all'Eucaristia è il vertice in cui si raccoglie ogni esperienza di morte e risurrezione: è partecipazione alla morte e alla risurrezione di Gesù, è affidare al Signore la nostra vita perché Lui la renda capace di essere nuova ogni giorno.
Tutto questo ci prepara al momento della nostra grande Pasqua, quando saremo chiamati a compiere il passaggio da questa vita alla vita che non ha fine. Ma se avremo vissuto ogni istante della nostra vita come una esperienza continua di morte e risurrezione, anche questo grande momento sarà vissuto non come la parola "fine" posta sulla nostra vita, ma come la nostra pasqua definitiva, il grande passaggio da questa vita alla vita che non ha fine.
È a noi, oggi, che Gesù rivolge la parola della risurrezione: "Lazzaro, vieni fuori".
Accogliamola come invito a lasciarci rinnovare dalla forza della Parola di Gesù: ci chiama a libertà, ci chiama ad amare e a perdonare, ci chiama a fare della nostra vita un dono, e in cambio ci dona la vita che non ha fine.