La Parola del Parroco
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14 Giugno 2026
Con questo mese concludiamo il cammino dei Gruppi di Ascolto della Parola di Dio. Con il percorso preparato dal Servizio Biblico della Diocesi, quest’anno abbiamo meditato brani dell’Antico e del Nuovo Testamento che ci hanno aiutato a comprendere che la Bibbia descrive un itinerario dell’uomo che ha come meta la piena comunione con Dio e con gli altri uomini e donne, meta che è la “pace” che già viviamo come dono di Gesù Risorto.
Vorrei ringraziare anzitutto gli animatori dei nostri dodici gruppi che con passione hanno aiutato i partecipanti ad accostarsi alla Parola di Dio, con una lettura orante e favorendo la comunicazione nella fede. Prima di ogni incontro, ci siamo radunati con gli animatori per lo studio di ogni brano, non però in modo scolastico ma vivendo anche noi un vero proprio Gruppo di Ascolto. Ringrazio per questa esperienza di comunione di fede.
Vorrei ringraziare anche le famiglie che hanno aperto le loro case per ospitare un Gruppo. So che tra coloro che aderiscono ad uno di essi si crea un clima di amicizia e di confidenzialità che è già frutto dell’azione dello Spirito che permea tutta l’esperienza dell’ascolto della Parola di Dio.
È importante ribadire che la lettura e l’ascolto della Parola di Dio è essenziale per la nostra fede cristiana che da essa nasce, come dice san Paolo. Pur venendo da secoli di “astinenza forzata” dalla Parola, dobbiamo tornare a nutrirci della Parola di Dio comprendendo che senza di essa la nostra fede rischia di essere generica e non fede cristiana.
Un aspetto significativo dell’esperienza dei Gruppi di Ascolto è la dimensione del piccolo gruppo che si ritrova, nella maggioranza di essi, in una casa, in un ambiente famigliare vivendo così la dimensione di “Chiesa domestica” che dobbiamo riscoprire. Per questo il Consiglio Pastorale ha deciso di rilanciare la proposta dei Gruppi di Ascolto impegnandosi ad aumentarne il numero nella speranza che molti si decidano di frequentarli. Una commissione studierà le modalità di questa nuova diffusione, come accadde una quindicina d’anni fa. Fin da ora chiedo che si rendano disponibili nuovi animatori che desiderano conoscere meglio il testo biblico e aiutino altri ad accostarsi ad esso. L’esperienza di alcuni animatori attuali mostra che, superata una certa ritrosia perché si ritenevano inadeguati ad aiutare gli altri ad ascoltare la Parola di Dio, invece hanno scoperto non solo di esserne capaci ma soprattutto di rivere quanto i due discepoli di Emmaus, nell’incontro con il Risorto, rivelano: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?