La Parola del Parroco
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31 Maggio 2026
Nella festa odierna della Santissima Trinità, presento alcune riflessioni che sono state proposte durante l’adorazione eucaristica di giovedì scorso per prepararci a questa celebrazione. Premetto però una considerazione. Non sono molte le persone che partecipano solitamente all’adorazione eucaristica del quarto giovedì del mese, a Venegono Inferiore, (e molte meno a quella del sabato nelle due chiese prima della S. Messa). Se da una parte ciò può portarci a rivedere la programmazione per una maggiore affluenza, dall’altro però mi chiedo se non prevalga più spesso la pigrizia (oltre che la dimenticanza) e un certo disamore per il Signore. Pur conscio che la preghiera di adorazione non sia “facile”, tuttavia il fatto che è animata con riflessioni, canti e preghiere può essere un aiuto per viverla meglio.Una prima riflessione nasce dalla constatazione che la nostra vita di fede è tutta sotto nel segno della Trinità. Siamo infatti battezzati “nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo” e moriamo accompagnati dalla preghiera: «Parti anima cristiana da questo mondo, nel nome del Padre che ti ha creata, del Figlio che ti ha redenta, dello Spirito Santo che ti ha santificata». Apro una parentesi: questa è una formula all’interno delle “preghiere per i moribondi che di solito lascio a chi mi chiama per celebre l’unzione dei malati. Purtroppo non sempre i parenti chiamano il prete per questo sacramento per timore di far intuire al malato che si avvicina la morte; tuttavia la preoccupazione più importante dovrebbe essere che muoia con fede e “in grazia” …
Pure altri sacramenti sono celebrati invocando la Trinità. Anche le nostre giornate, possono iniziare e finire, pregando, nel nome della Trinità. E se non si è abituati a dire le preghiere, sarebbe bene almeno un segno di croce appena svegli e prima di addormentarsi. Tutta la nostra esistenza dunque è immersa in questo mistero di amore e di comunione che è il nostro Dio. Ed è bene che ci ricordiamo che siamo creati a immagine della Trinità, cioè che siamo fatti per amare e vivere in comunione con gli altri. Abbiamo ascoltato nell’adorazione: «Io voglio essere veramente uomo? Allora devo vivere in comunione con tutti gli altri; e la vita di comunione con gli altri è vera, se aiuta ciascuno a essere pienamente se stesso. Questo si realizza nella famiglia, nella Chiesa, nella società. La "verità" di Dio è la "verità" dell'uomo». Trinità quindi non è solo una formula teologica perché è la verità dell’azione di Dio nell’universo e nell’umanità, nella storia della salvezza e nella vita della Chiesa. Trinità è storia di un Dio che ha creato l’uomo e il mondo per donare l’amore di cui essa vive.