La Parola del Parroco
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01 Marzo 2026
Come accade da qualche anno, nelle nostre due chiese parrocchiali in Quaresima (e in Avvento) sul presbiterio c’è un cartellone che riporta alcune parole di un canto appropriato che viene ripetuto nelle Ss. Messe festive di quel tenpo liturgico per dare continuità al cammino verso la S. Pasqua (o il S. Natale). In questa Quaresima con il Gruppo Lirutgico si è scelto di sottolineare il canto del Padre nostro (con la melodia classica ambrosiana). In esso Gesù ci ha insegnato a pregare (e sono le parole riportate nel cartello): «Come anche noi li rimettiamo». Il Signore ci chiede di invocare dal Padre il perdono dei nostri peccati dato che pure noi abbiamo già perdonato quelli degli altri verso di noi.
La scelta di questa frase del Padre nostro è motivata dalla speranza e dalla preghiera incessante per la pace nel mondo, che ci stanno accompagnando in modo assiduo da alcuni anni. Se da una parte non dobbiamo scoraggiarci, dato che le guerre proseguono (e prutroppo ne sorgono sempre di nuove!) tanto da farci credere che le preghiere siano inefficaci, dall’altra parte però intuiamo che la nostra preghiera per la pace non è del tutto sincera se non siamo noi anzitutto operatori di pace nelle nostre relazioni, se non siamo capaci di riconciliazione tra noi, se non “rimettiamo anche noi i debiti ai nostri debitori”.
Gesù lega questa decisione di perdonare, a chi ci fa del male, al perdono ricevuto da Dio. Non che questo perdono sia condizionato dal nostro: Dio perdona sempre! Ma chiede che diventiamo responsabili del perdono che ci elargisce, il quale diventa efficace in noi nella misura in cui lo facciamo vivere nelle nostre relazioni, perdonando anche noi. È interessante che nel Vangelo secondo Matteo, nel quale ritroviamo la preghiera del Padre nostro che recitiamo, Gesù tra tutte le sette richieste commenti, alla fine, solo questa: «Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe» (Mt 6,14-15).
Prepariamoci quindi alla S. Pasqua in cammino quaresimale, proponendoci di essere operatori di pace, di riconciliarci con una persona che ci ha fatto del male. Preghiamo perché il Signore ci dia la forza di farlo. Facciamolo dopo aver ricevuto il suo perdono mediante il Sacramento delle Riconciliazione con Lui e con la Chiesa. Solo quando comprenderemo quanto è grande il suo perdono a noi elargito, allora comprenderemo quanto è bello e buono che anche noi perdoniamo gli altri.