La Parola del Parroco
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23 Febbraio 2014
Vale la pena di fermare ancora l'attenzione sulle Giornate eucaristiche che abbiamo celebrato la settimana scorsa.
Sono state un momento di grande intensità, per la predicazione di Padre Gianni, per le celebrazioni ben curate, ma soprattutto per il grande dono che il Signore ci ha fatto. Può sembrare scontato, ma sono stati giorni in cui abbiamo percepito la presenza di Gesù, una presenza straordinaria, una presenza, che ancora una volta, ha compiuto il miracolo dell'unità.
Quelli che la nostra comunità sta vivendo sono anni di ricerca vigorosa dell'unità, ma ogni volta che ci imbattiamo nell'Eucaristia dobbiamo riconoscere che non siamo noi a costruire l'unità: l'unità possiamo soltanto riceverla come dono, in particolare raccogliendoci intorno all'Eucaristia.
Le Giornate eucaristiche hanno fatto bene al cuore di ciascuno di noi e al cuore della comunità. Sono stati giorni straordinari dentro la quotidianità della vita. Ora dobbiamo rendere la nostra quotidianità piena di straordinarietà.
Anzitutto continuando a lasciarci raggiungere dall'amore e dalla misericordia di Dio, quella misericordia che anche oggi la Parola di Dio mette in evidenza; e poi continuando a tessere la rete dell'unità prendendo come riferimento fondamentale la luce del Vangelo, quel Vangelo che nella esortazione di Papa Francesco ci viene indicato come sorgente di gioia: la gioia del Vangelo, la francescana "perfetta" letizia di cui ci ha parlato Padre Gianni nella sua riflessione conclusiva.
L'Eucaristia e il vangelo: i due "fuochi" che danno armonia alla nostra vita personale e che stanno al fondamento della vita della Chiesa; due grandi doni che ci accompagnano nel cammino quotidiano e lo rendono straordinario, straordinario perché ci conduce dritto dritto dentro la vita di Dio: che cosa c'è di più sicuro e di più garantito?