La Parola del Parroco
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23 Novembre 2025
In questo tempo d’Avvento ascolteremo, soprattutto nei giorni feriali, alcuni brani del libro del profeta Gioele (uno dei dodici profeti “minori”). Di questo libro san Pietro cita alcuni versetti subito dopo la discesa dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste, in un discorso alla folla che riteneva che gli apostoli, pieni di Spirito santo, fossero ubriachi. Disse: «Questi uomini non sono ubriachi, come voi supponete: sono infatti le nove del mattino; accade invece quello che fu detto per mezzo del profeta Gioele: Avverrà: negli ultimi giorni - dice Dio - su tutti effonderò il mio Spirito; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno sogni. E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno» (At 2,15-18).
Anche noi oggi ci metteremo in ascolto dello Spirito santo nell’assemblea comunitaria di questo pomeriggio alla quale spero partecipino in molti. Vogliamo che profeticamente i nostri giovani abbiano visioni e i nostri anziani facciano sogni in merito al futuro della nostra Comunità e al progetto abbozzato negli anni scorsi di creare una “Casa delle famiglie” presso l’Oratorio Immacolata, per tutta la Comunità. Io credo molto nel carisma profetico che tutti i battezzati hanno e vivono, quando si mettono in ascolto di Dio e dello Spirito santo che è in loro. Questo ascolto avverrà, nell’assemblea divisa a gruppi, attraverso il metodo della “conversazione nello Spirito” che aiuta lasciarsi ispirare dal Signore e ad ascoltare con il cuore e con la mente quanto Egli ci dice attraverso gli altri.
È interessante che il profeta Gioele parli di “visioni” da parte dei giovani e di “sogni” da parte degli anziani. Mentre una visione è la presentazione di immagini nuove, inedite, il sogno mette assieme immagini del vissuto. Così l’esperienza di vita degli anziani può non rimanere un nostalgico e lamentoso ricordo (“ai miei tempi…”), ma punto di partenza per nuove sfide, senza paura. Come pure gli idealismi dei giovani possono essere un pungolo critico per avere nuove idee, abbandonando senza paura i paradigmi del passato.
Invito allora tutta la Comunità a invocare il dono dello Spirito su chi prenderà parte a questa assemblea (ma anche a quelle minori che potranno essere organizzate più avanti). Nella finale del libro dell’Apocalisse leggiamo: «Lo Spirito e la sposa dicono: "Vieni!"». L’attesa dell’invocata venuta del Signore da parte della Chiesa (la sposa) guidata dallo Spirito disponga i nostri cuori ad attendere parole ispirate che ci facciano sognare.