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15 Febbraio 2014
Le Giornate Eucaristiche oggi concludiamo ci richiamano la centralità dell’Eucaristia nella nostra vita: il cristiano non può vivere senza l’Eucaristia!
E l’Eucaristia è fonte di gioia, di pace, di speranza; l’Eucaristia “non è un premio per i perfetti ma un generoso rimedio e un alimento per i deboli” Papa Francesco, La gioia del Vangelo).
Papa Francesco ha parlato di Eucaristia anche nell’omelia alla Santa Messa di qualche giorno fa, ricordandoci che l’Eucaristia si rende presente Dio stesso.
Vale la pena di ripercorrere alcuni passaggi dell’omelia del Papa.
“La messa non è una rappresentazione dell’Ultima Cena. È proprio l’Ultima Cena; è proprio vivere un’altra volta la passione e la morte redentrice del Signore. E’ una ‘teofania’: il Signore si fa presente sull’altare per essere offerto al Padre per la salvezza del mondo” …
Nell’Eucaristia noi ci riuniamo per entrare nel mistero. Questa è la liturgia, il tempo di Dio, lo spazio di Dio, la nube di Dio che ci avvolge tutti. …
Nella celebrazione entriamo nel mistero di Dio, in quella strada che noi non possiamo controllare”.
La domanda che sorge è importante: che cosa è per noi l’Eucaristia?
Una riunione di amici? Uno spettacolo che è più o meno bello a seconda delle emozioni che suscita in noi? Una “occasione” in cui esprimere le nostre sensazioni particolari, quasi che l’Eucaristia fosse una sorta di appendiabito su cui noi appendiamo di tutto e di più: penso ad esempio ai canti che a volte non hanno a che fare con la liturgia ma che si scelgono perché “mi fanno emozionare, mi fanno accapponare la pelle”; penso a certi gesti ridondanti che nascondono il mistero, più che svelarlo; penso a certi apparati che attirano la nostra attenzione ma rischiano di distoglierla dal mistero della presenza di Cristo.
È davvero necessaria per noi l’Eucaristia? Se è così perché ci accostiamo all’Eucaristia solo quando “ne abbiamo voglia”? Perché non la desideriamo intensamente? Perché non ci prende il dispiacere se non possiamo nutrirci dell’Eucaristia?
Forse al termine delle giornate eucaristiche queste domande dobbiamo farcele, e magari ritrovare il gusto dell’Eucaristia e la gioia dell’incontro con Cristo.