La Parola del Parroco
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18 Gennaio 2014
Dopo aver scritto una lettera enciclica sulla Chiesa (Ecclesiam suam) nel 1964, Paolo VI nel 1967 ne scrisse un'altra (la Populorum progressio) tutta centrata sullo sviluppo dei popoli e lo sviluppo integrale dell'uomo. Un'enciclica storica, che esprime l'amore del Papa per l'uomo e per l'umanità.
Nella Populorum progressio c'è un'espressione che definisce la Chiesa "esperta in umanità" (N. 13). Esprime l'attenzione che da sempre la Chiesa ha avuto nei confronti dell'uomo e dei suoi problemi, ma è anche un auspicio: che la Chiesa e i cristiani continuino ad essere esperti in umanità.
Esperti in umanità. Cosa vuol dire?
È una esortazione che ci chiede anzitutto una conoscenza dell'uomo e dei suoi problemi. Troppo spesso oggi gli uomini sono numeri: il numero di letto all'ospedale, il numero dei carcerati, il numero di coloro che sono sbarcati e magari morti dopo un lunghissimo viaggio pieno di pericoli, il numero dei poveri che continua a crescere.... Abbiamo ridotto l'umanità a un calcolo statistico.
Ci chiede anche una conoscenza dell'ambiente, della cultura, delle situazioni da cui provengono gli uomini nostri fratelli: non c' è solo la nostra cultura; l'Italia, per quanto bella sia, non ė l'ombelico del mondo; i problemi dell'uomo non sono solo i nostri problemi, e in un mondo sempre più globalizzato i problemi miei diventano anche i problemi di chi vive in altri angoli del mondo e viceversa.
Per essere esperti in umanità occorre conoscere l'uomo, la sua cultura, la sua storia, altrimenti si innalzano sempre più quei muri e quei bastioni che il nostro Arcivescovo ci chiede di abbattere.
E per conoscere l'uomo bisogna camminare insieme con lui, al suo fianco, non come le migliaia di persone che si incrociano ogni giorno sui mezzi pubblici ma non si incontrano mai, ma come compagni di viaggio.
Camminare con gli altri, percorrere
le strade degli altri, condividere la mensa degli altri: questo ci fa conoscere
veramente i fratelli e ci fa esperti di umanità.
Ed è la condizione per percorre le vie del mondo
seminando semi di vangelo per il bene del mondo e dell'umanità.