La Parola del Parroco
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20 Febbraio 2022
In queste settimane ha preso vita nella nostra Comunità un laboratorio di gruppo sulla liturgia. Vuole essere l’embrione di un Gruppo Liturgico deputato a curare e gestire le celebrazioni liturgiche in tutti i suoi aspetti e ministeri (dai foglietti ai cantori…). Abbiamo pensato di iniziare con un laboratorio concentrato sulla S. Messa delle ore 10.30 nelle due parrocchie che già ora è ben animata.
Dobbiamo riconoscere che nella nostra Comunità in generale le liturgie sono curate grazie al servizio che molti prestano: musicisti, cantori, lettori, chierichetti, sacristi, chi predispone altare, tovaglie e fiori; e in questi tempi di pandemia i volontari per il servizio d’ordine e la sanificazione…A tutti loro il nostro grazie! Anche le celebrazioni feriali (penso ai funerali) hanno la loro dignità. Tuttavia possiamo fare meglio soprattutto con l’obiettivo di arrivare a quella «piena, consapevole e attiva partecipazione» dei fedeli che il Concilio Vaticano II auspicava. La riforma liturgica infatti, (il più evidente cambiamento introdotto da quel Concilio) se certamente ha radicalmente cambiato non solo il modo ma anche la concezione della liturgia (a cui i nostri nonni “assistevano” pregando personalmente mentre il prete sull’altare diceva in latino la S. Messa, per esempio), necessita di passi ulteriori.
C’è infatti oggigiorno una maggiore difficoltà nel vivere la liturgia perché parole e gesti non sono facilmente compresi. Soprattutto dai giovani. Nei prossimi giorni ci sarà una “due giorni” di studio e confronto, titolata «Giovani e liturgia nella metropoli» promossa dalla Pastorale Giovanile della città di Milano, proprio perché si constata la difficoltà a comprendere il linguaggio liturgico da parte delle nuove generazioni. Se stiamo vivendo un cambiamento d’epoca, come dice papa Francesco, forse anche la liturgia ha bisogno di cambiare, nel solco della tradizione, perché la fede degli uomini e donne di oggi possa essere celebrata. Tuttavia ci sono aspetti della attuale liturgia che ancora attendono di essere vissuti in pienezza e noi vogliamo impegnarci in questo.
Il nostro laboratorio liturgico ha messo a fuoco alcuni aspetti della S. Messa delle ore 10.30 che a partire dalla Quaresima saranno oggetto di maggiore attenzione. L’intento è quello di replicare anche nelle altre Ss. Messe festive le stesse attenzioni, se “funzionano”. Evidentemente perché ciò accada è necessario lasciarsi coinvolgere e desiderare di fare della liturgia l’espressione bella della fede e della preghiera, consapevoli che tutti la celebrano (il sacerdote la presiede) e tutti sono attori e non spettatori.