La Parola del Parroco
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30 Gennaio 2022
Come ormai è consuetudine, anche quest’anno al termine delle S. Messe in questa domenica, Festa della Santa Famiglia, faremo un omaggio a ciascuna famiglia. Si intitola “Il nostro amore quotidiano”. Queste parole riecheggiano in me quelle del Padre nostro in cui chiediamo a Dio di donarci “il pane quotidiano”. È una bella suggestione che ci ricorda che anzitutto l’amore, anche quello sponsale e quello famigliare (tra genitori, figli e nonni) è dono di Dio da chiedere; inoltre è nutrimento quotidiano senza il quale le nostre famiglie rischiano di morire…
Nel redigere il libretto, con il contributo di alcune coppie di sposi, si prende spunto dal capitolo quarto della lettera “Amoris Laetitia” di papa Francesco. Lui stesso ha chiesto infatti che quest’anno le comunità cristiane rileggano quella lettera a cinque anni dalla sua pubblicazione. È pure una modalità per prepararsi al X Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà a giugno a Roma. Per questo incontro siamo chiamati a pregare: lo faremo anche oggi nelle Ss. Messe e all’interno di questo foglio trovate il testo ufficiale della preghiera.
Il capitolo quarto della lettera è una bellissima meditazione del papa sul cosiddetto “inno alla carità” che troviamo al capitolo 13 della prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinti. Il papa esamina ogni caratteristica della carità, dell’amore: “è paziente, è benigna…”, dandone una spiegazione e poi applicandola alla vita di coppia. Suggerisco a tutte le coppie di leggere questo capitolo di “Amoris Laetitia” perché è molto istruttivo circa la concretezza dell’amore.
Così il libretto omaggio ripercorre quel capitolo di “Amoris Laetitia” offrendo uno spunto meditativo e una preghiera per ogni caratteristica della carità. Viverla nelle relazioni all’interno della famiglia significa dare “carne” all’amore che Dio dona a chi crede e in particolare ai coniugi. Se non vogliamo ridurre l’amore a sentimentalismo, all’immagine edulcorata di certi film, è necessario che esso si manifesti in “virtù e valori” come sottotitola il libretto. La virtù è una buona abitudine e ciò significa una azione ripetuta nel tempo che quasi diventa “automatica”. La carità infatti non è lo slancio entusiasta di un momento, non è una fiamma improvvisa. È invece la costanza di atteggiamenti, di buone maniere, di sentimenti profondi che chiedono un esercizio continuo, quasi quotidiano. Nello stesso tempo essa è azione dello Spirito di Dio dentro di noi cui dobbiamo essere docili credendo che amare come Gesù è il vero modo di amare ma anche il vero ed essenziale nutrimento perché possiamo vivere