La Parola del Parroco
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14 Novembre 2021
Quando in una casa arriva la notizia che nascerà un bimbo, fin da subito si prova gioia. Pur nella trepidazione, la gioia accompagna i giorni dell’attesa finché essa esploda alla nascita di quel bimbo. Pur essendo intima al rapporto tra un uomo e una donna, futuri genitori, la gioia è incontenibile così da farsi notizia da comunicare a tutti. Pur sapendo che si soffriranno i dolori del parto, la gioia li farà dimenticare con i sogni sulla nuova vita. Iniziamo oggi il Tempo dell’Avvento, il tempo dell’attesa della venuta di Dio in mezzo agli uomini, della nascita (Natale) di Gesù. Vorrei invitarvi a vivere fin da ora la gioia di questa attesa, gioia che esploderà quando sarà ancora annunciata dagli angeli ai pastori: “Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi…”. È la gioia che ci può rendere Chiesa lieta, come ci ha chiesto il nostro Arcivescovo nella sua proposta pastorale. Vogliamo essere Chiesa lieta anzitutto nella celebrazione della festa domenicale: a partire dalla S. Messa, poi nel ritrovarsi assieme anche nei nostri Oratori, e anche nel far visita ad amici e parenti. Infatti, scrive mons. Delpini circa la gioia: «La sua espressione è la festa che ne fa esperienza comunitaria». Abbiamo alle spalle mesi difficili che hanno appiattito i giorni quasi rendendoli uguali l’uno all’altro; mesi che, costringendoci doverosamente a starcene in casa, ha forse impigrito molti; mesi che ci hanno distanziati infondendo il timore dell’altro; mesi che ci hanno visto tristi e pensierosi impedendoci di fare sogni. Credo che dobbiamo reagire a tutto ciò imparando di nuovo a fare festa, a vivere con gioia il giorno del Signore, la domenica, come giorno non per fare quello che in settimana non si riesce a fare, non per solo svagarsi o rimanere in poltrona, ma giorno per condividere la gioia della presenza di Dio in mezzo a noi, anzitutto nella celebrazione eucaristica. Impegniamoci fin da questo primo giorno di Avvento a sognare un Natale diverso da quello “commerciale” a cui lo avevano ridotto, a volte dimenticando del tutto che è il Natale di Gesù! Non siano le cose effimere a creare una dolciastra atmosfera natalizia. Anche se nelle strade dei nostri paesi già sono appese le luminarie, a rischiarare il buio dei nostri giorni sia la gioia della rinnovata promessa di Dio: “Ecco io vengo a camminare in mezzo a voi, nelle strade della vostra vita di ogni giorno”. Il Signore vuole essere presente per aiutarci a riscoprire la bellezza dell’incontro con Lui e con gli altri; per incoraggiarci a fare scelte nuove perché la fede sia ancora a fondamento delle nostre vite. Per questo dalla sua promessa di essere ancora tra noi nasce l’invocazione non angosciata ma carica di speranza: “Vieni Signore!” come ripeteremo spesso in questo tempo.