La Parola del Parroco
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27 Giugno 2021
In questi giorni si è acceso un dibattito vigoroso attorno alla Nota Verbale della Santa Sede indirizzata al Governo Italiano con la quale si esprimono preoccupazioni circa il Disegno di Legge “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”, proposto dall’onorevole deputato Zan del Partito Democratico. Il DDL già approvato dalla Camera dei Deputati è ora all’esame del Senato. Non entro nel merito della questione. Mi rattrista invece il dibattito che si è scatenato contro la Chiesa. Un dibattito condito da luoghi comuni, falsità e malafede con argomenti che nulla hanno a che vedere con il tema del DDL. Un dibattito portato avanti da persone che sono tenute in considerazione da molti, soprattutto giovani, i cosiddetti “influencer”, della cui preparazione culturale c’è molto da dubitare. E mi chiedo come certi gruppi si lascino rappresentare e difendere da tali personaggi. Nello stesso tempo mi interrogo sul fatto che molti giovani non si accorgono di essere trattati da ignoranti. Mi impressiona il fatto che nella volontà di condannare ogni discriminazione e limitazione alla libertà altrui, alle sue scelte e alla sua situazione, si usi altrettanta violenza verbale per mettere a tacere chi ha una visione diversa su alcuni aspetti chiamati in causa dal DDL. Mi preoccupa che un’osservazione critica su punti specifici sollevata dalla Chiesa sia l’ennesima occasione per accusare, per tirare in ballo questioni estranee a quei punti, per denigrare e per fare di ogni erba un fascio. Se succede tutto ciò solo per una manifestazione di alcuni leciti dubbi, che cosa succederà quando quella legge sarà approvata e ci sarà chi prenderà occasione anche di un’omelia di un prete per scatenare contro di lui una campagna di fango e di odio (come minimo dandogli del pedofilo)? Allora è bene manifestare fin da subito preoccupazioni; non tanto per un DDL ma per chi ne approfitterà come un’arma per scaricare tutto il proprio odio contro la Chiesa e i cristiani.
Mi addolora che molti discutano senza conoscere ciò di cui si sta parlando (chi di loro ha letto il DDL? Chi di loro ha letto la Nota Verbale? Chi di loro conosce l’elenco di quelli esente dal pagamento dell’IMU, come per esempio tutti gli enti senza scopo di lucro? E a proposito: le nostre due parrocchie hanno pagato ai rispettivi comuni in totale 7.500 € per IMU). In un mondo digitalizzato dove bastano pochi secondi per fare approfondimenti attraverso internet, c’è chi persegue dritto per la strada dell’ignoranza e della disinformazione. Almeno noi cerchiamo di approfondire e capire, prima di ripetere stupidi slogan.