La Parola del Parroco
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13 Settembre 2020
Lunedì 14 riapriranno le scuole. Pur tra incertezze e paure, tra polemiche interrogativi, tra protocolli e senso di responsabilità, finalmente i nostri bambini, ragazzi, adolescenti e giovani potranno riprendere il cammino scolastico in presenza. Dopo la chiusura per lo stato di emergenza, dopo l’esperienza dell’insegnamento via internet, dopo la pausa estiva, essi riprenderanno un’esperienza insostituibile. Il nostro Presidente della Repubblica ha detto, nel suo videomessaggio agli alunni per la ripresa della scuola: «In fondo, costretti a casa, avvertite – molti, forse, con sorpresa – che la scuola vi manca. Probabilmente, non avreste mai immaginato che poter uscire per andare a scuola costituisse un esercizio di libertà. Della vostra libertà. Ma è possibile anche che questa esperienza, così dura e sofferta, si tragga un’occasione di crescita. Per riflettere tutti su ciò cui abbiamo dovuto, momentaneamente, rinunziare; e sul valore delle occasioni e dei gesti, apparentemente scontati, che in questo momento ci mancano. A cominciare dalle relazioni tra le persone». Invito i genitori e gli insegnanti a rendere consapevoli figli e alunni del valore della libertà e della libertà di frequentare la scuola, di imparare e di crescere in percorsi formativi. Quanti loro coetanei nel mondo (e non per colpa della epidemia!) sono privati di questa libertà, oppressi da poteri che vogliono tenere un popolo nell’ignoranza per saperlo sfruttare e manipolare! Proprio perché questa libertà sia garantita, ritengo doveroso che ci sia la riconoscenza per tutti coloro che a vario titolo hanno fatto di tutto, in mezzo a molte difficoltà e superando le sterili polemiche, per far suonare la campanella di inizio scuola.
La ripresa della scuola poi sia un freno al pericoloso divario sociale tra “ricchi” e “poveri” che si è creato nell’uso dei mezzi tecnologici nell’insegnamento, certo alternativa valida che però deve rimanere marginale. Ringrazio i volontari della Comunità che anche in questa estate come durante l’emergenza hanno offerto l’opportunità del “doposcuola” per aiutare gli alunni in difficoltà.
Nello stesso tempo, come ci invita a fare il nostro Arcivescovo, preghiamo perché Dio Padre benedica tutti i giorni del prossimo anno scolastico, usando le parole da lui composte e che leggeremo nelle Ss. Messe di questa domenica: «Ogni giorno di questo anno scolastico, nelle speranze e difficoltà presenti, sia benedetto, sereno, ricco di bene per potenza di Spirito Santo».
Auguri cari bambini, ragazzi, adolescenti, insegnanti e dirigenti!