La Parola del Parroco
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10 Maggio 2020
Siamo entrati nella Fase 2 di questa pandemia. Essa consiste nel riuscire a tornare a svolgere alcune attività convivendo con il Covid-19 ancora presente. L’obiettivo è evitare il suo diffondersi attraverso contagi dovuti alla mancanza di quelle precauzioni che ci hanno raccomandato in questi mesi. Scampare al rischio di tornare alla Fase 1 e quindi di dover rinchiuderci in casa dipende dunque dai nostri comportamenti. Invito tutti all’osservanza delle regole.
È stato poi annunciata la possibilità di poter celebrare le S. Messe assieme (“con la presenza del popolo di Dio”) attenendosi a regole ben precise che francamente rendono complessa la liturgia. Dovremo quindi avere tutti molta pazienza per entrare in una graduale ripresa delle celebrazioni, con la dovuta prudenza: non si potrà “andare a Messa” tutti subito! Nel frattempo, come ci invita la nostra Chiesa ambrosiana, “continuiamo a incentivare e sostenere la celebrazione domestica del mistero pasquale, nell’ascolto della Parola e nella preghiera che vedono all’opera la responsabilità battesimale di ciascuno”. È questo un tesoro da non disperdere nella ripresa della vita liturgica comunitaria.
Come parroco e quindi responsabile della vita delle Comunità cristiana, averto la necessità di salvaguardare la fede e la vita di tutti compresa la loro salute. Come diaconia ci confronteremo con il Consiglio Pastorale, contando anche sulla collaborazione della autorità civili e dei vari gruppi di volontariato. Anche per quanto riguarda il sacramento della confessione dovremo studiare modalità intelligenti.
Come vivere allora questa attesa di poterci radunare per celebrare la S. Messa? Invito a domandarci: che cosa mi è mancato in questi mesi della celebrazione domenicale? È un interrogativo di coloro che alla domenica erano “fedeli” alla celebrazione eucaristica: il 20% delle “anime” della nostra Comunità. Anche gli altri (la maggior parte), quelli che poche volte hanno partecipato, però possono chiedersi: che cosa manca alla mia vita di credente? Posso definirmi veramente cristiano senza celebrare il giorno del Signore anche con la S. Messa?
Infine oggi è anche la festa della mamma. Le ricordiamo tutte ringraziandole per il dono della vita che ci hanno trasmesso. Le abbracciamo (anche “a distanza”) per esprimere loro il nostro affetto e le affidiamo alla Mamma del cielo, a Maria madre di Gesù e madre nostra. In questo mese in cui siamo invitati a recitare il Santo Rosario, sarebbe bello che proprio le mamme spronino papà e figli a pregare assieme anche con questa modalità forse non facile ma che, nella ripetizione delle “Ave Maria” dice a Lei (e a una mamma lo si vorrebbe dire all’infinito): “Ti voglio bene! Prega per noi!”.