La Parola del Parroco
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26 Gennaio 2020
La festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe è occasione per fare festa con le nostre famiglie. Ci sono tanti motivi di festa per una famiglia: l’anniversario di matrimonio della coppia, il compleanno di uno della famiglia; il Battesimo, la Cresima o il matrimonio di un figlio; la laurea di questi… Se ci pensiamo bene sono ricorrenze che riguardano i singoli famigliari, al massimo la coppia. Oggi invece vogliamo far festa a tutta la famiglia: figli, genitori e nonni! Contemplando la Santa Famiglia (e dovremmo citare anche i nonni, almeno quelli materni cui la tradizione ci ha consegnato i nomi: Gioacchino e Anna…) celebriamo i legami che hanno unito i suoi componenti: l’amore sponsale tra Maria e Giuseppe, l’amore genitoriale tra loro e Gesù e l’amore figliale di questi. E pensiamo ai legami che viviamo nelle nostre famiglie: questi ci possono sembrare fragili o imperfetti rispetto a ciò che si viveva a Nazareth. Il fatto stesso che si parli di “Santa” famiglia può farcela sentire lontana, perché eccelsa rispetto alla “normalità” delle nostre famiglie. E invece dobbiamo avvertire la vicinanza della famiglia di Gesù, pensando alle sue umili condizioni, alle difficoltà incontrate (molto probabilmente di gente emigrata al nord che doveva arrangiarsi in qualche modo per vivere non potendo possedere della terra da coltivare), alle gioie semplici vissute. Dobbiamo pensare alla quotidianità della casa di Nazareth di cui qualcosa traspare soprattutto dalle parabole che Gesù racconterà: la pasta fatta in casa con farina e lievito, il rammendo di vestiti strappati, la lucerna da mettere sul lampadario… Questa quotidianità tanto simile alla nostra ci fa comprendere che la santità della famiglia di Gesù non è stata frutto di eroismo ma della fedeltà ai gesti quotidiani, normali, ripetitivi vissuti nella fede nel Dio di Israele, certo con la consapevolezza che proprio quel Dio stava operando “grandi cose” in ciascuno di loro obbediente alla sua volontà. E Dio continua a operare il bene nelle nostre famiglie donando la sua grazia, il suo aiuto benevolo perché sappiamo compiere la sua volontà, che Gesù ci ha fatto conoscere, nella quotidianità dei gesti che costruiscono i legami tra i membri della nostra famiglia, consapevoli e credendo che così raggiungiamo il nostro bene. Ciò comporta aver cura dei gesti quotidiani perché siano belli: a volte la fretta che ci attanaglia ci fa trascurare quei gesti compiuti spesso “in qualche modo” così farci apparire grigio e noioso ogni giorno con il rischio di evadere e cercare altrove la gioia di vivere. E sappiamo bene come spesso si finisce a litigare per le “banalità”, cioè per non aver preso sul serio e compiuto bene un gesto. Invochiamo allora la Santa Famiglia perché aiuti le nostre famiglie a vivere il quotidiano con impegno e con gioia.