La Parola del Parroco
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23 Giugno 2013
È scoppiata l'estate. Finalmente! E con l'estate sono iniziati gli oratori feriali estivi, che oggi vivono una giornata di festa. Una festa che, come sempre, vuole farci anche riflettere, su quello che è il tema dell'oratorio feriale. Quest'anno il tema è quello del "corpo". Il titolo, pensato soprattutto per ragazzi e adolescenti è: every body, ma è un tema che fa riflettere tutti.
Il nostro corpo è ciò che noi abbiamo per manifestarci, per esprimerci, per relazionarci agli altri. Se ci pensiamo bene il nostro corpo esprime anche la nostra relazione con Dio, è coinvolto anche nel nostro modo di pregare.
Per tutto questo il nostro corpo merita di essere rispettato e curato. Certamente dal modo con cui ci poniamo, ci atteggiamo e, perché no, dal modo anche con cui ci vestiamo, esprimiamo la nostra personalità, forse anche i desideri profondi che stanno dentro il nostro cuore: il desidero di essere guardati, di essere apprezzati, il desiderio di stare bene con se stessi e con gli altri.
C'è una virtù che "protegge" il nostro corpo, anche se ai più, oggi, sembra essere virtù sconosciuta o, perlomeno, anacronistica. È la virtù del pudore. È quel senso di protezione che cerchiamo tutti, perché il nostro corpo non sia svenduto, non divenga oggetto di piacere, non venga strumentalizzato, ma sia fatto crescere come realtà preziosa da custodire e da donare in un dono totale d'amore, e non nella ricerca di emozioni passeggere. È il contrario dell'ostentazione, quell'ostentazione che spesso sfocia nella volgarità e suscita facili ironie e malevoli apprezzamenti.
In tutto questo, il vestito ha un suo senso e un suo valore: può essere un aiuto a custodire la virtù del pudore o invece può esporci al rischio di ridurre a oggetto il nostro corpo. In ogni caso: per ogni ambiente c'è un modo di vestire appropriato. I luoghi sacri, comprese le nostre chiese, non sono spiagge, e nemmeno luoghi per fare sfilate di moda.
Vale la pena di ricordarlo: in chiesa si viene vestiti dignitosamente, e un po' di caldo non può essere una scusa per venirci in maniera discinta. Anche i foglietti della messa usati come ventaglio non sono un bel vedere. Tra l'altro questo può creare disagio anche in chi ci sta vicino. Suvvia: un po' di caldo non sarà mica la fine del mondo! E comunque, se proprio siamo così ipersensibili al caldo, un piccolo sacrificio per Gesù lo possiamo fare o no?