La Parola del Parroco
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01 Settembre 2019
Sabato prossimo l’Arcivescovo inaugurerà il nuovo anno pastorale. Per questo nuovo tratto di cammino della nostra Diocesi, mons. Delpini non ha voluto scrivere una vera e propria lettera pastorale, come era tradizione, che descriva il tema e il progetto su cui lavorare come Comunità cristiane. Ha invece redatto uno scritto che anzitutto prende spunto dalla Lettera ai Filippesi di san Paolo apostolo e dalla circostanza in cui è nata. L’apostolo è in carcere a causa della sua opera di evangelizzazione e tuttavia non si perde d’animo e scrive ad una comunità cristiana a cui era molto legato affettivamente. Quella, situazione negativa, la prigionia, è fatta diventare occasione per inviare un messaggio ai suoi fratelli e sorelle nella fede. Da qui il titolo e l’invito del nostro Arcivescovo, che fa da titolo alla sua lettera: La situazione è occasione: «Propongo pertanto questa lettera come testo biblico per accompagnarci nell'anno pastorale 2019 l 2020: è un testo che può ispirare commozione, preghiera, pensiero e orientamenti all'azione. Raccomando quindi di riprendere, leggere e commentare la Lettera ai Filippesi nel confronto comunitario ed eventualmente nell'approfondimento durante l'anno anche con interventi di specialisti». Noi lo faremo anche attraverso il cammino dei Gruppi di Ascolto della Parola di Dio: rinnovo l’appello a parteciparvi, visto che abbiamo la grazia di averne tanti. Costa fatica, lo so; ma ne riceveremo un arricchimento per la nostra fede. Soprattutto perché sia una fede gioiosa, dato che proprio nella Lettera ai Filippesi troviamo l’appello di san Paolo (prigioniero!): «Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi!» (4,4).
Lo scritto di mons. Delpini poi presenta sei brevi lettere per introdurci nei vari tempi liturgici di questo anno pastorale: avremo modo di farne oggetto di presentazione e di meditazione. È bello infatti sottolineare che la nostra vita cristiana ha un ritmo scandito non solo dalla vita sociale (che riprende la sua “corsa” proprio in questi giorni, con la ripresa del lavoro, della scuola, delle attività sociali…), non solo dall’anno solare (con i suoi mesi e le sue stagioni) ma principalmente dall’anno liturgico segnato dalla celebrazione dei misteri della vita di Cristo che devono plasmare la nostra stessa vita.