La Parola del Parroco
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23 Giugno 2019
In questa domenica i nostri amici Comboniani saranno presenti nelle Ss. Messe per aiutarci a riflettere sulla dimensione missionaria della Chiesa. In occasione del mio ingresso, ringraziandoli per la loro presenza alla celebrazione, gli ho invitati ad aiutarci ad essere sempre più “Chiesa in uscita” secondo l’insegnamento autorevole di papa Francesco nella sua esortazione apostolica La gioia del Vangelo. La nostra Comunità è fortunata perché nel suo territorio ospita, oltre il Seminario diocesano, una (storica) sede dei Missionari Comboniani. Nei decenni passati, soprattutto quando al “castello” vivevano gli studenti prima e i novizi poi, si è creato un forte legame con loro, intessuto con diversi fili: punto di riferimento spirituale, percorsi vocazionali (grazie al GIM), condivisione di riflessioni sul mondo a partire dal Vangelo, vicinanza fraterna alle famiglie, ospitalità per eventi o per attività o per gruppi spirituali, aiuto concreto nella gestione della sede, nell’allestimento del presepe, presenza nelle parrocchie a supporto del ministero dei sacerdoti. Il risultato è certo un arazzo bello, caratterizzato da uno stile inconfondibile: andare incontro ad ogni persona, vivere una fratellanza, per portare l’annuncio del Vangelo, con la sua forza liberante, perché buona notizia che Dio è Padre e noi tutti siamo amati come figli e lo possiamo amare amandoci come fratelli. Un amore e una libertà che chiede un’attenzione privilegiata ai poveri. Un amore e una libertà che si deve evidenziare anche con il riscatto da situazioni di povertà; da qui anche l’aiuto economico a supporto delle opere di carità dei nostri missionari. Mi auguro che i nostri amici Comboniani ci aiutino a vivere questo stile nella nostra Comunità, a riscoprire la gioia del Vangelo, a concentrarci sull’essenziale della nostra fede. Una ulteriore occasione di riflessione e di preghiera sarà anche il mese missionario straordinario del prossimo ottobre, voluto da papa Francesco. Nello stesso tempo mi auguro che la loro presenza e la loro testimonianza suscitino in qualche nostro giovane il desiderio di consacrare la propria vita al servizio dell’annuncio del Vangelo a chi ancora non lo conosce, nelle terre cosiddette “di missione”, aderendo al percorso del GIM, facendo esperienze in missione. Da parte nostra, infine, assicuriamo ai nostri amici Comboniani la nostra stima, la nostra vicinanza fattiva e la nostra preghiera.