La Parola del Parroco
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02 Giugno 2019
Fervono gli ultimi preparativi per il prossimo Oratorio Feriale, che inizierà lunedì 10 giugno. Nello scorso mese gli adolescenti che hanno chiesto di svolgere il servizio di animatori hanno seguito un corso di formazione; gli adulti che hanno dato la disponibilità come volontari per occuparsi delle varie incombenze e attività, si stanno organizzando: dalla segreteria alla cucina, dalle pulizie ai laboratori. Molti degli adolescenti che saranno animatori dell’Oratorio Feriale “ricompaiono” in parrocchia, pur non avendo aderito alle proposte educative lungo l’anno pastorale. E tuttavia per diversi motivi hanno deciso di donare il loro tempo e le loro energie per far giocare i più piccoli, per aiutarli nei compiti e nei laboratori. Forse perché non saprebbero come impiegare il loro tempo nelle vacanze scolastiche (piuttosto che dormire fino a tardi, bighellonare per il paese, stare tutto il giorno attaccati al cellulare). Forse perché quando loro erano bambini guardavano con stima gli animatori desiderando da grandi fare la stessa cosa. Nello stesso tempo gli animatori hanno la possibilità di vedere accanto a loro adulti che si dedicano all’Oratorio con passione (e anche un prete, don Carlo, che dedica tutta la sua vita a loro: si chiederanno perché?). Credo allora che l’esperienza dell’Oratorio Feriale sia anche una grande scuola di gratuità e di volontariato. Infatti in quali altri luoghi si dà la possibilità agli adolescenti di assumersi responsabilità, prendersi cura degli altri, prestare gratuitamente un servizio? Dove formiamo gli adulti del futuro a vivere forme di volontariato di cui la nostra società ha bisogno e senza il quale molti settori della vita sociale in Italia non funzionerebbero e lo Stato non saprebbe come gestirli se non a fronte di ingenti costi? Forse i nostri Oratori Feriali non garantiranno la professionalità di centri estivi gestiti da educatori laureati e se alcune famiglie cercano la competenza possono aderire alle proposte presenti anche sul nostro territorio (salvo poi il fatto che alla fine l’Oratorio conviene, perché si paga di meno…). Ringrazio fin d’ora questi adolescenti (e spero che sia per loro un’occasione per sentirsi ancora parte di questa comunità) e gli adulti che si impegneranno (e spero che altri possano unirsi a loro). Auguro ai bambini e ai ragazzi che frequenteranno l’Oratorio Feriale di vivere un’avventura entusiasmante soprattutto per la gioia di stare insieme tra loro e con chi si occupa di loro e si prende a cuore, per alcune settimane, la loro vita.