La Parola del Parroco
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03 Marzo 2019
Nella settimana entrante si riunirà il Consiglio Pastorale e nella seduta si inizierà a riflettere sulle elezioni del nuovo Consiglio che si terranno nel prossimo autunno. L’intenzione è quella di arrivare a questo appuntamento preparando la Comunità a viverlo con maggiore consapevolezza. Come per molti organi di partecipazione, sia a livello ecclesiale che civile (es. nella scuola), si riscontra una disaffezione frutto di diversi fattori, tra cui il venir meno del senso di appartenenza ad una realtà collettiva (alla parrocchia, al Comune…) e il rifiuto di assunzione di responsabilità (che vuole dire anche impegno, fatica…). Così, circa il Consiglio Pastorale, molte parrocchie faticano a trovare il numero di laici sufficiente a svolgere vere elezioni e quindi a poter scegliere tra più candidati. È già successo che alcuni parroci abbiano trovato solo quelli necessari per formare un Consiglio (anche dopo averli “supplicati”) così da rendere superflue le elezioni stesse. Per fortuna non è stato il nostro caso nelle ultime due elezioni. Tuttavia ritengo necessario aiutare la Comunità a crescere nella consapevolezza che essa è di tutti e quindi tutti devono prendersi a cuore il suo cammino per essere Chiesa che annuncia oggi il Vangelo a coloro che vivono nei nostri paesi. L’aiuto attraverso il “consigliare” dato alla Diaconia (ora formata da don Roberto, don Carlo e Christian) è fondamentale per orientare scelte, per presentare istanze, per discernere che cosa il Signore ci chiede per essere la sua Chiesa. Penso inoltre che molti genitori dei ragazzi dell’Iniziazione Cristiana che hanno sperimentato la bellezza di camminare assieme, di riscoprire l’importanza della Comunità che li ha accompagnati, che si sono lasciati coinvolgere in diverse iniziative, possano riflettere sulla possibilità di candidarsi nelle prossime elezioni. La grazia dei sacramenti della Cresima e dell’Eucaristia (Prima Comunione) che è stata data ai loro figli si riverbera anche alle loro famiglie e le spinge a sentirsi parte della grande famiglia della Comunità cristiana di cui possono essere protagoniste.