La Parola del Parroco
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16 Dicembre 2018
Fra pochi giorni sarà Natale. Ancora ci sarà data la grazia, a Dio piacendo, di contemplare il Figlio di Dio fatto uomo per noi. Lo contempleremo bambino e fragile e bisognoso di cure come tutti i bambini. Come ogni uomo. La liturgia del Natale lo afferma sovente: Dio Onnipotente si è fatto uomo rivestendosi di carne umana, rivestendo la nostra fragile natura umana. E in questa fragilità ha portato la sua fortezza, in questa mortalità la sua eternità, così rendendo ancor più sacra la nostra vita umana, non solo perché creata da Dio ma anche redenta. Ecco perché dobbiamo maggiormente avere cura delle nostre fragili vite e custodirle, non permettendo che altre logiche arrivino a sminuirne il valore e la sacralità. I tragici fatti accaduti nella discoteca di Corinaldo evidenziano come la trasgressione di norme di sicurezza (capienza del locale), volendo inseguire facili guadagni, e l’incoscienza di chi ha causato il panico non abbiano tenuto in debito conto questa nostra fragilità. Si è detto molto a proposito di questa tragedia. Io vorrei solo contemplare il gesto eroico di mamma Eleonora che ha fatto di tutto per salvare la fragile vita di sua figlia, rimanendo poi uccisa dalla calca. L’istinto materno di tenere incolume la propria creatura dal pericolo mortale l’ha portata a non preoccuparsi di se stessa e della propria fragilità. Molti commentatori hanno sottolineato le (ir)responsabilità dei genitori nel non saper vigilare abbastanza sui propri figli: sulle canzoni che ascoltano e di cui assorbono certi contenuti abominevoli, sui locali che frequentano, sulle sostanze che assumono (dall’alcol alle “droghe leggere”), sugli amici che frequentano. Il sacrificio di mamma Eleonora deve essere per tali genitori un forte richiamo a non lasciare che i propri figli siano facile preda di chi non rispetta la vita umana in nome del profitto e del divertimento sregolato. Il suo istinto materno, che l’ha portata a salvare sua figlia, possa tutti scuoterci perché insieme, ricordandoci che siamo fragili creature, ci impegniamo a che la vita sia sempre rispettata.