La Parola del Parroco
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03 Novembre 2018
In questa domenica viviamo due eventi che sono molto diversi tra loro. Oggi i nostri ragazzi e ragazze di I media celebrano il Sacramento della Cresima (o Confermazione). Oggi nella nostra Repubblica, ricordando la conclusione della Prima Guerra Mondiale (esattamente 100 anni fa), si celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. I nostri ragazzi che ricevono la pienezza dello Spirito Santo (e così completano la loro Iniziazione Cristiana), sono chiamati a fare propria la scelta di fede dei loro genitori che per loro hanno voluto il Battesimo. Con questo sacramento sono messi in grado di vivere da veri cristiani, da discepoli di Gesù e suoi testimoni, da figli di Dio che sanno amare il prossimo come Gesù ha insegnato. Sono queste affermazioni vere e tuttavia possono sembrare solo auspici formulati con un certo pessimismo di fronte al fatto che molti prima di loro hanno trasformato la celebrazione della Cresima come conclusione della pratica religiosa.
Allora dobbiamo sperare che il dono dello Spirito Santo (cioè della stessa vita di Dio che si è manifestata in Gesù) li aiuti a diventare veramente uomini, avendo come modello Gesù, vero uomo e vero Dio. Nel passagio dall’essere bambini all’essere adulti, lo Spirito infonda in loro la voglia di crescere non solo nel corpo ma anche interiormente perché siano uomini e donne capaci di costruire un mondo migliore di quello in cui – ahimé – si trovano a vivere. Un mondo che sembra aver dimenticato la lezione della Grande Guerra (e la seconda successiva) e che vive – come dice papa Francesco – una Terza guerra mondiale frammentata in tanti conflitti disseminati nel mondo e in cui ancora prevalgono logiche disumane che si fondano sulla ricerca del potere e della ricchezza. Logiche che non sono quelle del Vangelo di Gesù. Preghiamo perché i nostri cresimandi accolgano nel loro cuore lo Spirito santo che li aiuti a sognare un mondo più bello e non si lascino sedurre da logiche che lo abbruttiscono.