La Parola del Parroco
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07 Ottobre 2018
Domenica prossima sarà canonizzato (cioè proclamato Santo) il beato papa Paolo VI e con lui anche Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador, martire per la giustizia ucciso dagli squadroni della morte in Salvador nel 1980 mentre celebrava l'Eucaristia. Con loro anche due suore e due preti, tra cui il beato Francesco Spinelli, fondatore dell’Istituto delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento, le suore di Rivolta d’Adda che sono state presenti a Venegono Superiore. All’inizio di questo mese di ottobre, tradizionalmente dedicato alla recita del S. Rosario e alle missioni, è bello poter ricevere in dono dalla Chiesa questi nuovi santi come amici ed esempi da imitare. Mi piace ricordare di Papa Paolo VI, che fu arcivescovo di Milano dal 1954 al 1963 e che portò a compimento il Concilio Vaticano II, l’esortazione apostolica Evangelii Nuntiandi sull’impegno dell’annuncio del Vangelo: davanti al veloce cambiamento del mondo e l’incipiente secolarizzazione, invitava la Chiesa a rinvigorire l’impegno di annunciare il Vangelo a questo mondo da vedere con simpatia, come aveva insegnato il Concilio. E lui stesso iniziò a viaggiare per il mondo, visitando le diocesi che lo invitavano, per incoraggiare e confermare nella fede. Di Oscar Arnulfo Romero è bello fare memoria della sua difesa dei poveri contro la dittatura militare in El Salvador e l’arroganza dei proprietari terrieri, in nome della coerenza e fedeltà al Vangelo. Non aveva la stoffa dell’eroe e nemmeno dell’agitatore di folle, e tuttavia divenne voce degli ultimi, voce scomoda che fu fatta tacere per sempre con il suo assassinio. Una morte che è stata ritenuta un martirio in odio alla fede. L’annuncio del Vangelo chiede uomini e donne capaci di testimoniare con la vita il Vangelo, rimanendo coerenti ad esso, a costo di essere presi di mira da chi “odia” la fede, cioè non sopporta chi crede in un Dio che ama tutti e soprattutto gli ultimi, quelli scartati dalla società. Che questi nuovi santi ci aiutino ad essere cristiani non solo di nome ma nei fatti.