La Parola del Parroco
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21 Maggio 2017
Domenica scorsa a Venegono Superiore, oggi a Venegono Inferiore celebriamo la festa di Prima Comunione. Più di 100 bambini che gioiosamente accolgono il dono di Gesù che viene nella nostra vita per proporci un patto di alleanza: "Sarà tuo amico per sempre. Lo vuoi?".
Sono certo che quel "sì" che oggi i nostri ragazzi pronunciano sia sincero, pieno di desiderio vero, e sono convinto che in tutto questo i nostri bambini abbiano molto da insegnare a noi adulti. Nel giorno di Prima Comunione tocchiamo con mano quanto sia vero che i nostri bambini ci educano.
Per la freschezza e la libertà di cuore con cui accolgono Gesù.
Per il sincero desiderio di costruire una vera amicizia con Lui.
E perché no, anche per quella fede semplice che dai bambini dobbiamo imparare sempre di nuovo: "Se non diventerete come i bambini non entrerete nel regno dei cieli" (Matteo, 18,3).
Davvero i bambini ci educano, se insieme con loro ci impegniamo a custodire, coltivare, rendere sempre più vivo e vero il dono di Dio in noi.
Forse noi adulti, oggi, dobbiamo farci qualche domanda: cosa abbiamo fatto del dono di Dio che anche noi un giorno abbiamo ricevuto? Forse non lo abbiamo custodito proprio bene, forse ce lo siamo dimenticato nella cassaforte delle nostre cose care, ma ormai passate. Forse ne abbiamo nostalgia... Beh, se ne abbiamo nostalgia, siamo sulla buona strada: possiamo sempre ricordare quella amicizia antica ma sempre fedele di Gesù nei nostri confronti, e forse possiamo anche noi dire con i nostri ragazzi: ci sto, Signore Gesù, ad accogliere di nuovo la tua amicizia: ci sto, Signore Gesù, a ricominciare con te un tratto di cammino; ci sto, Signore Gesù, perché la tua proposta è una proposta di vita e di gioia.
Sentimentalismo? Roba da bambini?
No. Roba di chi ha il coraggio di affidarsi, senza pregiudizi, senza chiusure, con cuore libero e aperto.
Come i bambini.