La Parola del Parroco
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30 Aprile 2017
Il mese di maggio di questo anno sarà interamente dedicato a preparare la Pentecoste che celebreremo la prima domenica di giugno.
È come se la nostra Comunità fosse invitata a vivere nel Cenacolo, in attesa dello Spirito Santo. Provo perciò a immaginare come hanno vissuto nel cenacolo gli Apostoli con Maria.
Certamente avranno fatto memoria di ciò che era accaduto: un tempo per ripensare alle parole di Gesù, per leggerle alla luce della Pasqua; un tempo per rivivere nella celebrazione dell'Eucaristia il comando di Gesù: "fate questo in memoria di me". C'era bisogno di interiorizzare quanto era accaduto prima di partire per la missione.
Forse hanno anche cercato di ricostruire l'unità della "famiglia" di Gesù, dopo il tempo della dispersione, raccogliendo il dono di Gesù a Giovanni: «Ecco la tua madre!» (Gv. 19,27). C'era bisogno di ritrovare l'unità perduta prima di percorrere ciascuno la propria strada nel mondo.
Certamente hanno atteso e invocato il dono promesso da Gesù, lo Spirito Santo, lo Spirito del coraggio, lo Spirito della missione.
Ancora: c'è una presenza è particolarmente significativa nel cenacolo, ed è quella di Maria, la Madre che raccoglie, conforta, incoraggia, sostiene.
Soltanto dopo questo tempo di "raccoglimento" gli Apostoli saranno pronti a partire, forti del dono dello Spirito, del conforto di Maria, della fraternità ritrovata che li rende pronti a donare la vita come Gesù.
Questo mese di "cenacolo" che anche noi ci prepariamo a vivere è una sorta di tempo di "raccoglimento": nella memoria dei doni di Dio, nella invocazione dello Spirito, nella vita fraterna per renderci pronti alla missione. Non ci si improvvisa cristiani. Non ci si improvvisa testimoni di Gesù. C'è bisogno di ritrovare sempre nuova forza e nuovo vigore. Questo è il tempo per farlo, sostenuti dalla presenza materna di Maria che invochiamo nei tanti cenacoli in cui in questi mesi ci ritroveremo a pregare con il Rosario.
Entriamo anche noi nel Cenacolo della Chiesa!