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11 Dicembre 2016
Il tempo dell'Avvento - se non è troppo irriverente questa immagine - assomiglia a una specie di grande caccia al tesoro, dove il tesoro è realmente quella "perla preziosa" di cui parla il Vangelo e che non è altri che Gesù.
Una caccia al tesoro in cui Dio stesso semina nella nostra vita, giorno dopo giorno, le tracce che ci permettono di camminare fino alla grotta di Betlemme.
La prima traccia è la parola dei profeti che abbiamo ascoltato in queste domeniche e che invita alla speranza e alla conversione, aprendo il cuore alla gioia, perché le promesse di Dio si realizzeranno.
Poi c'è la figura di Giovanni Battista che apre la strada al Messia, e che deve "diminuire" perché il Messia possa essere riconosciuto e accolto da tutti.
Soprattutto è la figura delle Vergine Maria, che durante tutto il tempo dell'Avvento ci insegna come attendere Gesù, nel silenzio della madre che mette da parte tante cose superflue per concentrarsi cu ciò che sta capitando di grande e di bello nella sua vita: il dono di una vita che prende forma dentro di lei.
Non dobbiamo trascurare neppure la figura dei Magi che si mettono in cammino da lontano, seguendo una luce, prima debole e poi sempre più forte. Si sono fidati, in mezzo a tante incertezze, e sono partiti; non sono rimasti fermi nelle loro comode abitazioni, si sono messi in cammino, seguendo la mappa che il Signore giorno dopo giorno svelava anche a loro.
A pochi giorni da Natale forse dovremmo chiederci anzitutto se ci siamo messi alla ricerca di Gesù, se abbiamo la voglia di lasciarci guidare dai "segni" che lui pone sul nostro cammino. Se abbiamo il coraggio di far brillare questi segni librandoli da tante cose inutili che le seppelliscono impedendoci di vederli.
Concludo con una espressione che ho trovato in una lettera rivolta ad un parroco da parte di una parrocchiana sempre indaffarata che riconosce di non avere tempo per le cose essenziali: "Non possiamo permetterci il lusso di seppellire il cuore sotto una montagna di 'inutilità' ".
Liberare il cuore dalla montagna di 'inutilità' è renderlo pronto a riconoscere quel tesoro che Dio sta preparando per noi, anche in questo Avvento!