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25 Settembre 2016
Educare. È una parola che risuona spesso in queste settimane in cui stanno ripartendo tutte le attività oratoriane. È impegno prioritario di tutta la comunità cristiana.
Ma a che cosa dobbiamo educare? A che cosa devono tendere tutte le nostre iniziative? La lettera pastorale dell'Arcivescovo ha un titolo chiaro: "Educarci al pensiero di Cristo". Educarci a pensare, a volere, ad agire come penserebbe, vorrebbe e agirebbe Gesù.
Mi viene in mente una domanda che fin dall'inizio del mio cammino in seminario il Padre spirituale ci proponeva: "Che cosa farebbe Gesù, adesso, se fosse al tuo posto?". Sembra una domanda un po' ingenua, forse invece riflette la semplicità e la profondità del Vangelo. In ogni caso ci sono fior di santi che hanno fatto di questa domanda un programma di vita. Uno su tutti: Charles de Foucauld. La sua è stata una vita a dir poco avventurosa, ma che si è poi sintetizzata nell'imitare Gesù nella più estrema povertà e solitudine. Varrebbe la pena di conoscere un po' la vita di questo grande personaggio!
La presenza dell'Arcivescovo, il Cardinal Angelo Scola, nella nostra comunità e la preparazione della visita pastorale al nostro Decanato sono certamente due momenti che ci confermano anche nel cammino educativo che siamo chiamati a compiere.
Vale la pena anche che ci chiediamo "chi" debba educare.
Anzitutto ciascuno di noi si deve "educare al pensiero di Cristo": è un cammino di formazione permanente che siamo chiamati a compiere.
Ma al pensiero di Cristo dobbiamo educare soprattutto le nuove generazioni.
In famiglia, anzitutto, devono respirare "il profumo del Vangelo", così assente, oramai dalle nostre case.
E poi tutti gli adulti della comunità cristiana, in una sinergia di intenti che si esprime in quella che il nostro Arcivescovo chiama "la comunità educante", e che da qualche anno cerchiamo di realizzare anche dentro i nostri oratori. Tutti siamo chiamati a lasciarci educare, e tutti siamo educatori: le nostre parole, le nostre scelte, le nostre decisioni, che lo si voglia o no, segnano un percorso, determinano una mentalità.
Facciamo in modo che siano secondo il pensiero di Cristo, in ascolto del suo Vangelo.