La Parola del Parroco
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18 Settembre 2016
"La giovinezza non dipende né dal tempo né dagli anni. La giovinezza è nel sogno che insegui, nell'ideale che dà senso alla tua vita, nell'impegno che metti nel custodirlo e nel viverlo".
Queste parole di Ernesto Olivero, fondatore del Sermig e profondo conoscitore dei giovani, mi aiuta a riflettere sul senso dell'Oratorio, di cui in questi giorni celebriamo la festa. L’Oratorio è per definizione il luogo dei giovani, ma seguendo la provocazione di Ernesto Olivero, forse possiamo dire che l'Oratorio è il luogo dove si coltivano e si custodiscono i sogni. L'Oratorio è per chi sa vivere per degli ideali grandi, qualunque età possa avere.
In un tempo in cui si vive alla giornata, si cerca di "cogliere l'attimo", si cerca di prendere al volo tutte le occasioni per divertirci e "sentirci vivi", l'Oratorio ha ancora la pretesa di scommettere sul futuro, di aprire orizzonti, di aiutare a pensare in grande. L'Oratorio è il luogo dei sogni e degli ideali grandi; è il luogo dei progetti di grande respiro, non delle proposte "last minute" per chi non sa cosa fare o dove andare; è il luogo per chi vuole costruire la sua vita per farne un "capolavoro". Diceva San Giovanni Paolo II: “Non lasciatevi vivere, ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro!”.
E questo sogno, questo ideale, può e deve essere di tutti, anche di chi anagraficamente non è più in giovane età. Anzi se tutti davvero imparassimo a vivere per degli ideali, diventeremmo un grande segno soprattutto per i giovani, perché i giovani respirano l'aria in cui vivono.
Non lasciamo mancare, allora, la testimonianza di una vita spesa per degli ideali grandi; non smettiamo di fare proposte (anche in famiglia) che invitino ad abbracciare progetti di impegno e di servizio, anche se costano fatica; non limitiamoci a "proteggere" i nostri giovani da qualsiasi fatica, ma invitiamoli ad assumersi delle responsabilità adeguate alla loro età. E tutto questo viviamolo anche dentro l'Oratorio, in una "sinergia" di azione tra genitori, educatori, catechisti e quanti hanno a cuore i nostri ragazzi e i nostri giovani, che il nostro Arcivescovo ha definito "comunità educante".
In Oratorio c'è posto per tutti .... per tutti coloro che hanno dei sogni e hanno degli ideali grandi, grandi come quelli di Gesù!