La Parola del Parroco
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08 Maggio 2016
Qualche volta non ci rendiamo conto di quanto il Signore ci voglia bene, non solo personalmente, ma anche come comunità. Non ci rendiamo conto e ci sembra tutto scontato, qualche volta anche tutto dovuto. E invece i doni di Dio sono una benedizione continua, gratuita, talvolta anche immeritata, doni che ci dicono che il Signore non smette di mettersi al nostro fianco e di camminare con noi.
Emblematico, da questo punto di vista, è il mese di maggio che stiamo vivendo, con i numerosi appuntamenti di "grazia" che rendono sempre più ricca e più grande la nostra comunità. Penso alla celebrazione delle Prime Comunioni e alle Cresime. Penso ai matrimoni che celebriamo in questo mese: sono sempre di meno, ma sono sempre il "segno grande" dell'amore di Dio che vuole fare alleanza con gli uomini. Penso ai numerosi battesimi che celebriamo concentrati in questo mese, forse per una scelta di comodo (è bel tempo, le giornate sono più lunghe, si può fare una bella festa...), ma che rimangono pur sempre "doni di Dio" che fanno crescere la comunità. Penso anche ai tanti momenti di preghiera che in questo mese di maggio riempiono il calendario della nostra comunità e che in qualche modo convergono tutti nella grande celebrazione della Pentecoste: è l'esperienza del Cenacolo, il luogo in cui Maria con gli Apostoli sono riuniti e insieme attendono e invocano il dono dello Spirito.
Tutto questo è scontato? Tutto questo è dovuto?
Quanti vorrebbero poter vivere la loro fede così, in maniera libera e gioiosa, e invece non possono, anche a causa delle mille limitazioni e delle persecuzioni che tanti fratelli nella fede subiscono sulla loro pelle.
Forse è vero anche per la fede quanto dice un proverbio popolare: "Chi ha i denti non ha il pane, e chi ha il pane non ha i denti".
Noi abbiamo il "pane che sostiene nel cammino", possiamo accogliere i doni di Dio con abbondanza, ma non sempre abbiamo la fame di Gesù!
Forse in questo mese di maggio dobbiamo chiedere come dono al Signore lo stupore dei nostri ragazzi che con cuore aperto si accostano ai sacramenti, e la fede di Maria per gustare la bellezza e la grandezza dei doni di Dio, e ritornare così a desiderarli come realtà "necessarie" alla nostra vita, e non come prodotti da acquistare al supermercato della chiesa.