La Parola del Parroco
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28 Febbraio 2016
La domenica "di Abramo" ci provoca sul tema della fede.
E proprio discutendo con un gruppo di genitori dei ragazzi del catechismo mi sono accorto che la questione della fede in Gesù è centrale oggi non solo in questa nostra Europa che smarrisce le sue radici cristiane, ma anche nel nostro paese che pensiamo che abbia ancora forti "tradizioni" cristiane: cosa vuol dire credere? Ha ancora senso credere? La fede ha una sua attualità o è realtà ormai inutile?
Sono domande brucianti che ricordano una volta di più - se ancora non lo abbiamo percepito - che non è scontato credere, e che la fede non è qualcosa che si possiede come un oggetto, ma è l'adesione a una Persona, Gesù.
Si fanno urgenti, perciò, altre domande, ancora più radicali: conosciamo davvero Gesù? Il Gesù dei Vangeli, non l'immagine di Gesù che io mi costruisco nella mia mente per una religione "fai da te". Credo che Gesù abbia qualcosa di importante da dire a me? Credo che il Vangelo sia una proposta di vita? Solo dopo aver risposto a queste domande possiamo porci la domanda sulla fede, che è realtà da coltivare come un seme, che è realtà da custodire come un dono grande, che è realtà da manifestare nella vita, che è realtà da condividere come il pane che nutre e sostiene la nostra vita.
Paolo VI ha scritto una bellissima preghiera: Gesù, tu ci sei necessario... Ma già quando era Cardinale di Milano in una omelia a Tradate (quindi vicino a noi) diceva: "Noi abbiamo l'impressione che Cristo sia il pretendente che viene a e a piegare i nostri desideri verso di Lui, a rubarci il tempo e le nostre cose; Cristo è invece il sale della vita, il centro dell'esistenza, è l'indispensabile, è il necessario della nostra esistenza".
Per rispondere alla domanda sulla fede è necessario rispondere alla domanda su Gesù.
L'ultima domanda che risuona ancora nella mie mente in questo momento è quella che Gesù stesso pone a chi lo ascolta così come la riporta il Vangelo di Luca: "Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?"
Speriamo di sì, ma il rischio è che non la trovi in questo nostro Occidente sazio e indifferente.