La Parola del Parroco
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04 Ottobre 2015
Immagino il cammino della nostra Comunità Pastorale non come un appiattimento delle diversità di tutte le realtà che la compongono, a partire dal fatto che è costituita da due parrocchie, ma constatando anche che in essa ci sono tante e variegate espressioni di fede autentica. Il cammino di unità è un cammino di arricchimento reciproco, dove i talenti di uno possono arricchire l'altro, e le capacità di uno non sono un impedimento alla possibilità di esprimersi degli altri.
Il cammino di unità ė un cammino importante, perché nell'unità una comunità diventa il segno della presenza stessa di Gesù; ma è anche un cammino che chiede di mettere in campo molte "virtù umane": la capacità di gioire quando gli altri gioiscono, senza invidie o gelosie; la capacità di condividere le fatiche "portando - come dice Paolo - gli uni i pesi degli altri; la capacità di pensare insieme accettando il punto di vista degli alti; la disponibilità a camminare insieme, aspettando chi nel cammino fa più fatica; il coraggio di rinunciare un po’ a se stessi per valorizzare gli altri...
È in questa prospettiva che si collocano anche le nostre feste patronali e tutti questi momenti che caratterizzano la vita di una parrocchia o di un singolo gruppo: non è l'affermazione di una realtà individuale, ma è la manifestazione di una ricchezza a cui anche altri possono associarsi, perché sono momenti di tutti e per tutti. Altrimenti - mi si passi questa espressione - ciascuno "fa il suo verso", magari pensando che le mie cose sono migliori di quelle degli altri.
Siamo ancora all'inizio di un nuovo anno: le feste patronali, ma anche le altre proposte di un cammino unitario sono i "punti cardinali" di una bussola che orienta i nostri passi. Non perdiamoci nei nostri sentieri personali. Camminiamo insieme con la Chiesa e, perché no, anche con questa nostra bella Comunità Pastorale.