La Parola del Parroco
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27 Settembre 2015
Nella Giornata per il Seminario siamo chiamati a sostenere il Seminario, nella consapevolezza che sostenere il Seminario è sostenere le nostre comunità parrocchiali: se il Seminario è messo in condizione di vivere bene il suo servizio educativo, anche le Parrocchie ne beneficeranno. Come in una famiglia: l'investimento educativo torna sempre a vantaggio anche della famiglia.
Sosteniamo, allora, il nostro Seminario, anche come riconoscenza per quanto dal Seminario riceviamo.
Ma questa Giornata è un invito anche a sostenere le vocazioni, a cominciare dalla famiglia, che è la "culla" delle vocazioni, perché molti accolgano ancora oggi l'invito di Gesù: "Tu vieni e seguimi!"
Propongo un brano della lettera del nostro Arcivescovo per questa Giornata: è un brano che ci deve scuotere e mettere in discussione: "La famiglia è chiamata a guardare ai figli come un dono ricevuto e non come un possesso. Purtroppo non sono rari i casi di adolescenti e di giovani che, sentendo la chiamata a seguire Gesù come preti, trovano resistenza proprio in famiglia. Ancora più doloroso è constatare che talora la famiglia contraria all’ingresso in Seminario, partecipa all’Eucaristia domenicale ed è impegnata in parrocchia! Ripensiamo alle parole del Papa: «Dietro e prima di ogni vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata, c’è sempre la preghiera forte e intensa di qualcuno: di una nonna, di un nonno, di una madre, di un padre, di una comunità […] Le vocazioni nascono nella preghiera e dalla preghiera; e solo nella preghiera possono perseverare e portare frutto” (Papa Francesco, Regina Coeli 21 aprile 2013).
Anche il Seminario sostiene noi, non solo con la preghiera, ma pregando per noi: accanto alla preghiera che i seminaristi fanno per le comunità parrocchiali e per i benefattori, è possibile far celebrare ai sacerdoti del Seminario Sante Messe di suffragio per i nostri defunti.
È uno scambio di doni e di preghiere che arricchisce tutti.