La Parola del Parroco
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29 Agosto 2015
L'inizio di un nuovo anno porta con sé l'esigenza di "riorganizzare" il cammino di una comunità.
Che cosa significa?
Certamente non cambiare tutto radicalmente: ciò che si è costruito nel tempo costituisce una ricchezza da valorizzare. Nemmeno però vuol dire rifare tutto allo stesso modo perché "si è sempre fatto così": le situazioni cambiano, e le sfide che il tempo in cui viviamo ci propone sono sempre nuove.
Si tratta, come dice il Vangelo, di saper estrarre dal nostro tesoro "cose antiche e cose nuove (Matteo 13, 52).
Le cose antiche sono quelle che ci consegna la tradizione della Chiesa: la centralità della Parola di Dio, la necessità di una vita di preghiera e della celebrazione dei sacramenti, l'importanza di una autentica formazione cristiana, la bellezza di una vita sorsata per gli altri nel servizio della carità.
Le cose nuove sono le situazioni che mutano: la partenza delle Ausiliarie dalla nostra Comunità, la nuova collocazione di Don Carlo a Venegono Inferiore dopo la prova dell'operazione al cuore, le nuove frontiere dell'accoglienza e dell'integrazione, i nuovi cammini di catechesi...
Estrarre cose antiche e cose nuove dal nostro tesoro significa porre dentro il cuore del mondo in cui viviamo, con le sue fatiche e le sue contraddizioni, il seme del Vangelo, perché il Vangelo non è dottrina astratta, ma proposta di vita buona per tutti; non è un messaggio per il piccolo gregge dei fedelissimi, ma parola di vita per tutti gli uomini; non è un insieme di indicazioni impacchettate da prendere a scatola chiusa, ma la strada per un incontro, quello con Gesù, che ci fa sperimentare la misericordia di Dio che è Padre (ci prepariamo anche a vivere l'Anno Santo della Misericordia).
Tutto questo lo vivremo, insieme, come comunità cristiana chiamata a fondarsi sempre più nell'incontro con Cristo, e a sbilanciarsi nel cammino della missione e nel servizio della carità.
Entriamo con gioia dentro questo nuovo anno; camminiamo insieme; mettiamo i nostri talenti a disposizione della chiesa e della porzione di mondo in cui abitiamo.
C'è bisogno di tutti, e c'è bisogno di quella libertà di cuore e di quella fantasia creativa che sono doni dello Spirito.