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29 Giugno 2015
"Laudato sii". E' il titolo dell'ultima enciclica di Papa Francesco.
L'impressione che ho è che la stampa (eccettuato il quotidiano Avvenire) l'abbia un po' snobbata, o ne abbia messo in luce solo degli aspetti marginali. Forse perché ci si aspettava una lettera all'insegna di un irenico inno alla natura, un po' hippy, un po' - per intenderci - alla "figli dei fiori": il disincanto e la disincarnazione allo stato puro.
Ma l'enciclica di Papa Francesco non è così, proprio come non è così il "laudato sii" originale, quello di San Francesco, che purtroppo certi film hanno ridotto a pura emozione, a qualche brivido sulla pelle che fa presto a passare.
Forse perché ricorda che l'uomo non è Dio. Forse perché ricorda che il mondo è la casa di tutti, e non un giocattolo in mano a pochi, che dall'alto del proprio potere economico e scientifico si permettono di smontarlo a proprio piacimento. Forse perché ricorda che la politica deve tornare ad essere a servizio di questo "bene comune che è la Terra". Forse perché ricorda che il rispetto della natura si deve coniugare con il rispetto della giustizia, con la solidarietà verso tutti, con l'accoglienza e la collaborazione di tutti a rendere migliore la terra che è e e rimane dono di Dio per tutti. Forse perché ... si potrebbe continuare ....
Tutti questi perché mettono in discussione tante prese di posizione anche di questi giorni della nostra Europa: dov'è finito l'ideale di Europa unita? Dove sono finiti i principi, mutuati dalla cultura cristiana, che l'hanno ispirata? Ci dobbiamo rassegnare a ritornare allo "spezzatino degli Stati", alle piccole monarchie di piccoli personaggi ululanti?
E forse sono proprio tutti questi perché che rendono antipatica questa enciclica, che molti speravano "innocua" e invece è di una profezia attualissima. E allora, se non proprio è possibile dare addosso al Papa, almeno ignoriamolo!
Da parte nostra, di noi cristiani, vediamo di non ignorarla. E' una lettura impegnativa ma possibile. Certamente ci provocherà ad assumere un nuovo stile di vita, magari a cominciare proprio da questa estate, nel tempo della nostra vacanza, nel rapporto con il creato, con Dio e con gli altri.