La Parola del Parroco
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22 Febbraio 2015
C'è una parola che risuona forte nel messaggio di Papa Francesco per la quaresima: è la parola indifferenza.
Risuona come denuncia: la denuncia di una situazione che ė di globalizzazione dell'indifferenza.
Risuona come desiderio: quanto desidero che i luoghi in cui si manifesta la Chiesa, le nostre parrocchie e le nostre comunità, diventino delle isole di misericordia in mezzo al mare dell'indifferenza!
E risuona come invito a superare la mortale chiusura in se stessi che è l'indifferenza. Lasciarsi rivestire da Cristo e dalla sua bontà, per diventare come Lui, servo di Dio e degli uomini.
Già in queste poche ma chiare parole c'è tutto un itinerario di conversione, quella conversione che siamo chiamati a vivere come singoli e anche come comunità.
Un cammino che sarà segnato anche nella nostra comunità da alcune gesti particolarmente significativi.
Il rito delle ceneri: esprime la volontà di lasciarci cambiare e purificare dalla forza di Dio.
Il sacramento della riconciliazione proposto per il primo venerdì di quaresima: è la misericordia di Dio che ci rende pronti a cambiare.
Il ricordo del Battesimo nel rito di aspersione.
La pratica della Via Crucis: dice la decisione di seguire Gesù sulla strada del dono di sé.
La pratica del digiuno: ci permette di far spazio nel cuore al Signore e alla sua Parola.
E tra i tanti gesti della Quaresima quest'anno vogliamo accogliere anche l'invito a valorizzare i silenzi della celebrazione eucaristica domenicale, così come si farà in ogni parrocchia della nostra Diocesi: prima della messa, dopo l'omelia e dopo la comunione.
Il popolo di Dio - dice il Papa - ha bisogno di rinnovamento per non diventare indifferente e per non chiudersi in se stesso.
Viviamo in cammino la Quaresima con tutta la comunità.
E lasciamoci rinnovare dai segni della misericordia di Dio.