La Parola del Parroco
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25 Gennaio 2015
Nel brano dell' "Evangelii Gaudium" riportato in questo foglio, Papa Francesco colloca la crisi della famiglia nel contesto di una "crisi culturale" che coinvolge tutto l'Occidente. I riverberi di questa crisi, con buona pace di tutti, arrivano fin nei nostri piccoli paesi di forte tradizione cristiana. Certamente i numeri sono sempre da leggere con attenzione e sapienza, ma i dati della nostra Comunità a proposito di matrimonio e famiglia, qualche pensiero lo fanno venire: nell'anno 2015 nelle nostre due parrocchie celebreremo 8 matrimoni (penso che sia il minimo storico), e anche la partecipazione al percorso in preparazione al matrimonio conta un numero di partecipanti che non è mai stato così esiguo.
Che fare? Preoccuparsi? Stracciarsi le vesti gridando allo scandalo?
Ci viene incontro ancora Papa Francesco che parlando alle famiglie nelle Filippine ha parlato del 'sogno delle famiglie': un intervento fresco, gioioso, carico di speranza soprattutto per chi fosse tentato di fermarsi ad una lettura superficiale e pessimista della situazione della famiglia.
Lo riporto, perché può fare bene a molti, soprattutto alle famiglie che per qualche motivo sono nella situazione degli sposi di Cana che vedono sparire la gioia della festa perché hanno esaurito il "vino buono" dell'amore.
"A me piace molto il sogno in una famiglia. Tutte le mamme e i papà hanno sognato il loro figlio per nove mesi . Sognare come sarà questo figlio. Non ė possibile una famiglia senza il sogno. Quando in una famiglia si perde la capacità di sognare, i bambini non crescono e l'amore non cresce, la vita si affievolisce e si spegne. Per questo vi raccomando che la sera, quando fate l'esame di coscienza, ci sia anche questa domanda: oggi ho sognato il futuro dei miei figli? Ho sognato l'amore del mio sposo, della mia sposa? Oggi ho sognato i miei genitori, i miei nonni che hanno portato avanti la storia fino a me? È tanto importante sognare. Prima di tutto in una famiglia. Non perdete la capacità di sognare".
Probabilmente per avere il coraggio di fare scelte decisive, anche in ordine all'amore famigliare e coniugale, bisogna avere anche la capacità di sognare.
Il "sogno di San Giuseppe" ha custodito la famiglia di Nazaret. Il sogno delle nostre famiglie le renda più vere e sempre più grandi nell'amore.