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04 Gennaio 2015
Nel tempo di Natale risuona continuamente l'annuncio della pace, e come ogni anno, anche quest'anno il primo giorno dell'anno è dedicato alla pace.
Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata della pace di quest'anno ci ricorda anzitutto che il desiderio della pace nasce "da un insopprimibile anelito alla fraternità", e che se vogliamo costruire la pace è necessario considerare ogni uomo "non più schiavo, ma fratello".
E' un tema forte quello che Papa Francesco propone per questo inizio di anno! Forse anche perché siamo abituati a pensare alla schiavitù come a una realtà di altri tempi, e non dei nostri giorni; realtà da Terzo mondo più che situazione presente nell'Occidente "progredito".
Eppure, ancora una volta, Papa Francesco ci sottrae al disincanto di un messaggio natalizio disincarnato, per metterci di fronte alla realtà delle cose: non solo la povertà esiste, ma esiste anche la schiavitù: "La sempre più diffusa piaga dello sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo ferisce gravemente la vita di comunione e la vocazione a tessere relazioni interpersonali improntate a rispetto, giustizia e carità".
La schiavitù esiste anche oggi e anche in mezzo a noi, ed è una minaccia alla fraternità e alla pace.
La schiavitù di chi arriva in Occidente e viene sfruttato in mille modi; la schiavitù di chi è costretto a lavorare in condizioni non umane se non disumane, sottopagato o pagato in nero, senza le minime tutele; la schiavitù di chi è costretto a fare del proprio corpo una merce. Esistono ancora tante schiavitù e, ci dice Papa Francesco, hanno tutte un'unica origine: la schiavitù dal dio denaro, per cui l'uomo prevarica sugli altri uomini.
Volere la pace è anche "combattere la schiavitù", è costruire relazioni in cui al centro ci sia l'attenzione alla persona e non il gretto calcolo economico. Di fronte alle tante situazioni di emergenza che ancora oggi esistono, certo ci deve essere la domanda: "Ma quanto mi costa aiutare?", ma prima ancora ci deve essere un'altra domanda: "Come posso aiutare un fratello che è nel bisogno, perché non cada nelle mille forme di schiavitù che ancora oggi esistono?".
E' anche da qui che si comincia a costruisce la pace!