La Parola del Parroco
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La parola di Dio, la lectio divina, i gruppi di ascolto
12 Ottobre 2014
"La parola di Dio, la lectio divina, i gruppi di ascolto".
È su queste grandi tematiche che rifletteremo oggi nella giornata che ci introduce al nuovo anno della nostra comunità con un esperto della Parola di Dio: fratel Luca, monaco della comunità monastica di Dumenza. Perché parlare ancora di parola di Dio?
1. Anzitutto perché nonostante i tanti richiami alla centralità della Parola di Dio, essa sembra essere ancora assente dalla vita dei cristiani. Paul Claudel, grande pensatore e scrittore del secolo scorso, ironicamente diceva: “I cattolici mostrano un grande rispetto per la Bibbia, e questo rispetto lo attestano standone il più lontano possibile”. Anche Papa Francesco ci ha richiamato ad avere sempre con noi un Vangelo: se non in tasca cerchiamo almeno di tenerlo sul comodino.
2. In secondo luogo perché la Parola di Dio non va letta come un romanzo, ma accostata in spirito di fede e in un contesto di preghiera. Il metodo della “Lectio divina” ci permette di far diventare la Parola di Dio Parola di vita, per la nostra vita. L’Azione Cattolica di Decanato propone da anni incontri di “lectio divina”, e anche quest’anno verranno proposte: teniamoli in considerazione.
3. In terzo luogo perché la Parola di Dio chiede di essere comunicata e condivisa, perché le nostre comunità vengano “educate” dalla Parola di Dio. E a questo proposito i “gruppi di ascolto” vogliono essere luoghi di comunicazione nella fede, per crescere insieme nell’ascolto, nel discernimento e nell’obbedienza alla Parola di Dio.
Mi permetto, perciò, di rivolgere a tutti due inviti: il primo a partecipare al momento di riflessione, ma anche di comunione, programmato per questo pomeriggio; il secondo a pensare di offrire la propria disponibilità o per animare o per ospitare un gruppo di ascolto. È certamente un modo bello e significativo per assumerci la responsabilità di dare testimonianza della nostra fede: compito che non è solo di qualche “addetto ai lavori”, ma di tutti gli adulti cristiani.