Riflessioni
Home > Riflessioni > Riflessioni del 04 Marzo 2018
04 Marzo 2018
In questa domenica come cittadini della nostra amata Italia, siamo chiamati a votare per le elezioni politiche e regionali. Evidentemente non si devono dare indicazioni sul voto. Mi ha incuriosito però il fatto che il nostro Arcivescovo abbia voluto scrivere una lettera ai neo 18enni, diventati quindi “maggiorenni”, e perciò chiamati a votare per la prima volta. Sono diversi i pensieri che mons. Delpini scrive a loro riguardo al traguardo della “maggiore età” (patente, responsabilità civile e penale…); in merito al voto dice: «A 18 anni si acquisisce il diritto-dovere di votare per esprimere le proprie scelte in campo politico e amministrativo. Scegliere le persone e le forze politiche che devono governare la nazione ed esercitare responsabilità amministrative in regione o in città è un’espressione di quella responsabilità per il bene comune che rende cittadini a pieno titolo. Nel nostro tempo «la politica» è spesso circondata da una valutazione così negativa e da pregiudizi così radicati che si può essere scoraggiati dall’intraprendere ogni impegno e ogni iniziativa in questo campo. Ma ora è necessario che le cose cambino, perché la politica è l’esercizio della responsabilità per il bene comune e per il futuro del Paese; e chi può avviare un cambiamento se non uomini e donne che si fanno avanti e hanno dentro la voglia di mettere mano all’impresa di aggiustare il mondo?».
Mi pare che queste parole possano essere valide per tutti noi adulti che spesso ci lamentiamo di coloro che ci governano, dei politici e delle istituzioni. Il voto, che è diritto-dovere di tutti i maggiorenni, è uno strumento per cambiare ciò che si giudica negativamente, andando oltre alla amara persuasione che “tanto non cambierà mai nulla…” e allo sconforto di fronte alle campagne elettorali di questi mesi. Non si può però rimanere sempre spettatori ed è troppo facile limitarsi alla critica. Si deve iniziare ad agire. Anche con un voto.
Don Roberto