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13 Febbraio 2022
Le strutture della Comunità Pastorale per la sua futura missione
In un mio articolo apparso su Il Venegonese n. 70 di settembre-ottobre 2020, affrontavo la questione delle numerose strutture della nostra Comunità Pastorale. Evidenziavo la convinzione personale (anche sulla scorta della mia esperienza di Economo del Seminario) che in futuro non saremo più in grado di sostenere i costi per la loro gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria. Il calo delle offerte e l’aumento dei costi (che tutti sperimentiamo in questi mesi per gas e luce) sono fatti concreti. Scrivevo anche: «Tuttavia questo è solo un “campanello d’allarme” di una questione che deve essere affrontata dal giusto punto di vista: quali sono le strutture che serviranno alla Comunità per la sua missione, per le sue attività pastorali? Per poter rispondere a tali quesiti è necessario però formularne altri, precedenti: quali attività dovremo svolgere per essere Chiesa che annuncia il vangelo a tutti coloro che abitano nei nostri paesi?».
Alle riflessioni espresse nell’articolo sono seguite le considerazioni di alcuni (pochissimi per la verità) singoli o gruppi. A Venegono Inferiore il gruppo famigliare “senior”, il consiglio di Azione Cattolica, le ACLI e altri, si sono impegnati in un lavoro di ascolto di molte realtà presenti in paese (enti pubblici, associazioni, cooperative…) e di esperienze di vita “sociale” (comunità di famiglie, famiglie km 0…) per conoscere i bisogni emergenti delle famiglie. Sono quindi arrivati a proposte concrete circa una nuova destinazione di alcune strutture della parrocchia di Venegono Inferiore per rispondere alle esigenze del paese. Analogo lavoro è stato da poco avviato anche a Venegono Superiore.
Le proposte dei singoli e quelle del gruppo di Venegono Inferiore racchiuse in un documento (La Comunità che sogniamo) sono state illustrate al Consiglio Pastorale nella seduta del 3 novembre 2021 (cfr. apposito articolo sull’ultimo numero de Il Venegonese).
È alla mia massima attenzione che queste riflessioni e proposte siano condivise con tutti coloro che hanno a cuore la vita della nostra Comunità Pastorale, che avvertono l’importanza di discernere ciò che lo Spirito ci chiede per essere Chiesa che annuncia il Vangelo di Cristo, che comprendono l’inevitabile necessità di decidere sul futuro delle strutture andando oltre l’affetto. È altrettanto fermo e non negoziabile per me il punto di vista con cui riflettere su questo tema, cioè l’intera Comunità Pastorale che unisce le due parrocchie: chi non lo ha ancora compreso e non lo condivide non è in sintonia con il Vescovo e con la nostra Chiesa ambrosiana. La nostra Diocesi infatti sta sollecitando soprattutto le Comunità Pastorali ad avviare riflessioni sulle strutture per una loro razionalizzazione nella logica della comunione e collaborazione tra parrocchie.
Perché il Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale (CPCP) insieme al parroco possa proseguire nelle riflessioni e arrivare a prendere decisioni importanti, è stata costituita, su mia proposta e con la approvazione del Consiglio nella seduta di mercoledì scorso, una Commissione composta da membri del Consilio Pastorale e dei Consigli per gli Affari Economici Parrocchiali (CAEP). Essa è incaricata di organizzare tutto quanto è necessario per raggiungere l’obiettivo che ho espresso. A mo’ di esempio: come coinvolgere la Comunità nella riflessione e fornire notizie aggiornate; come realizzare un’analisi tecnica degli immobili; come verificare con esperti le intuizioni sulle attività e servizi che la Comunità è chiamata a offrire in futuro. A questa Commissione sarà possibile far pervenire propri contributi sulle ipotesi che essa formulerà per aiutare il Consiglio a vivere un vero ed evangelico discernimento. Lo stile deve essere quello che ci è chiesto in questi tempi in cui stiamo vivendo cammini “sinodali”: imparare ad ascoltarci gli uni gli altri per saper ascoltare lo Spirito di Dio.
Ecco la formazione
della Commissione:
Don Roberto Rossi, presidente
Ciantia Filippo (CPCP)
Corti Massimo (CPCP), coordinatore
Erba Paola (CPCP)
Furia Alberto (CAEP Venegono Inferiore)
Santandrea Mimma (CAEP Venegono Superiore)
Zaverio Raffaele (CPCP)
Ringrazio questi per la disponibilità e chiedo a tutti di accompagnare questo cammino di discernimento con una intensa preghiera.
Don Roberto
Responsabile della Comunità Pastorale Beato A. I. Schuster